Conferenza a Vercelli su “2500 anni di variazioni fluviali e alluvioni nel Basso Vercellese e nel Casalese”

Venerdì 25 Gennaio 2019, alle ore 17.30, presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone a Vercelli appuntamento con la conferenza del dott. Carlo Giraudi dal titolo “2500 anni di variazioni fluviali e alluvioni nel Basso Vercellese e nel Casalese e considerazioni sulla strada romana Ticinum – Augusta Taurinorum”.

La conferenza, organizzata dalla Società Storica Vercellese e dal Museo Leone, permetterà di presentare i risultati delle ricerche svolte dal relatore sulle fasi alluvionali di epoca storica, sulle variazioni della confluenza della Dora Baltea nel Po, sulle modificazioni del paesaggio e sull’influenza dell’evoluzione fluviale rispetto agli insediamenti e alla strada romana che collegava le antiche Ticinum (Pavia) e Augusta Taurinorum (Torino). Questo era uno dei due rami della strada che superava la Sesia a Mantie (presso Motta dei Conti) su un monumentale ponte i cui resti sono da poco venuti alla luce; l’altro ramo portava in Valle d’Aosta passando per Vercelli. 
Gli studi più recenti hanno permesso di stabilire come nel corso degli ultimi 2500 anni vi siano state alternanze di periodi caratterizzati da frequenti alluvioni, causa di importanti eventi come quello che ha riguardato la confluenza della Dora Baltea nel Po, migrata dalla zona a nord di Casale Monferrato alla zona attuale, a ovest di Crescentino. Notevoli variazioni hanno inoltre riguardato la posizione del Po, del quale sono ancora oggi riconoscibili una parte degli alvei, tanto di età Romana quanto Medioevale; anzi, è stato addirittura ipotizzato che la dinamica fluviale possa avere influenzato sia la posizione degli insediamenti antichi sia il tragitto della strada romana.

Il dott. Carlo Giraudi, trinese, già Dirigente di Ricerca dell’ENEA, ha operato fino al 2010 presso il Centro Ricerca ENEA della Casaccia (Roma) e dal 2010 al 2017 presso il Centro Ricerche di Saluggia. Dal 1999 al 2008 è stato inoltre docente del corso di laurea magistrale in Scienze della Terra e del Corso di Master in Tecniche Geoarcheologiche presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Autore di innumerevoli pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, oltre a ricerche effettuate in Italia, ha partecipato a molte campagne di ricerca geoarcheologiche in Libia, Iran e Niger. Dal gennaio 2016 è Vice Presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino.
L’ingresso alla conferenza è libero sino ad esaurimento posti.

Info: Sportello INFOFIUME
viale Lungo Po Gramsci, 10 – Casale Monferrato (AL) – tel.  0142.457861
sportello@parcodelpo-vcal.it

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La normativa vigente identifica come “Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino” un ente strumentale della Regione Piemonte piuttosto complesso e articolato, derivante dalla legge regionale 3/8/2015, n. 19 che ha parzialmente modificato la L.R. 29/6/2009, n. 19 «Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità». Questo Ente gestisce, in piccola parte direttamente e in gran parte indirettamente, 12 aree protette: 8 sono Riserve naturali inserite nel Sistema delle Aree protette della Fascia fluviale del Po – Isola Santa Maria, Ghiaia Grande, Sponde fluviali di Casale Monferrato, Confluenza del Sesia e del Grana e della Garzaia di Valenza, Bric Montariolo, Boscone, Confluenza del Tanaro, Castelnuovo Scrivia – che interessano i comuni di Verrua Savoia (in provincia di Torino), Crescentino, Fontanetto Po e Trino (in provincia di Vercelli), Moncestino, Camino, Morano sul Po, Pontestura, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca, Bozzole, Valenza, Pecetto di Valenza, Bassignana, Alluvioni Cambiò, Isola Sant’Antonio e Castelnuovo Scrivia (in provincia di Alessandria); un’altra è la Riserva naturale del Torrente Orba, che interessa i comuni di Bosco Marengo, Capriata d’Orba, Casalcermelli e Predosa (tutti in provincia di Alessandria); a queste si aggiungono la Riserva naturale della Palude di San Genuario, il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino e la Riserva naturale di Fontana Gigante (poste in sequenza da ovest a est e incastonate nel mosaico delle risaie vercellesi), che interessano i comuni di Crescentino, Fontanetto Po, Tricerro e Trino. Quasi tutte le aree protette elencate, con l’eccezione di quella del Torrente Orba, sono associate a un’Area Contigua esterna che funge da raccordo urbanistico con il territorio circostante.
L’Ente-Parco gestisce anche 3 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 7 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e 5 Zone di Protezione Speciale (ZPS) facenti parte della Rete Natura 2000, che si sovrappongono in buona parte alle aree protette e alle aree contigue poc’anzi citate. 

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