Mezzi meccanici motorizzati

1. PERCORSI CON MEZZI MECCANICI MOTORIZZATI (FUORISTRADA)  

In tutto il territorio della Regione Piemonte è vietato compiere percorsi fuoristrada con mezzi motorizzati (moto, auto, “fuoristrada”;, ecc.).

Anche nel territorio del Parco, questa fondamentale prescrizione regionale, risalente ormai ai primi anni 80, viene fatta rispettare.

Nel territorio fluviale del Parco, sono presenti moltissime “strade”; utilizzate per svariate attività, soprattutto di tipo agricolo, ma esistono anche semplici “piste”; o “tracce”; di strada che, per qualche motivo, sono state percorse da mezzi motorizzati, in modo assolutamente saltuario ed occasionale.

Alcune di queste “piste”; si addentrano in ambienti naturali particolarmente delicati e pertanto rappresentano una fonte di disturbo per gli habitat circostanti.
Pertanto nel territorio del Parco sono state individuate gran parte di queste situazioni e, mediante l’apposizione di specifici cartelli che richiamano il divieto, queste “piste”; sono state precluse al traffico veicolare motorizzato.

Coloro che percorrono queste “piste”; opportunamente segnalate dai cartelli di divieto, rischiano una sanzione pecuniaria abbastanza severa e, nei casi più gravi, anche il sequestro del mezzo motorizzato.

Va comunque ricordato che spesso, a causa di atti vandalici, i cartelli di divieto vengono abusivamente rimossi creando confusione e difficoltà sia ai turisti che ai Guardiaparco.

Oggi, nonostante l’informazione capillare e la presenza costante di vari Organi di Vigilanza ambientale, è ancora diffusa lungo il Po l’abitudine dell’accesso al greto del fiume, dove si vedono spesso auto di pescatori e bagnati parcheggiati vicino all’acqua, ma anche tracce di “evoluzioni” dei fuoristrada negli ampi ghiareti. Perciò si ricordi sempre che l’assenza dei cartelli “non è un alibi” per poter scorazzare liberamente negli ambienti naturali.

Ci sono poi situazioni particolari nelle quali l’uso di un mezzo motorizzato potrebbe essere indispensabile, come ad esempio per mettere in acqua o recuperare imbarcazioni o consentire agli invalidi di raggiungere il fiume per pescare. Ovviamente, pur rimanendo sempre operativi i divieti, l’accesso al fiume “per necessità”;, è ancora possibile, ma è necessario un contatto preventivo con i Guardaparco per concordare le modalità operative da svolgere.