Aironi

E’ proprio dall’esigenza di tutelare una colonia di Ardeidi nel territorio del Comune di Valenza che, nel 1979, nacque la prima Riserva Naturale, parte di quello che sarebbe divenuto poi l’attuale Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po. Gli Aironi rappresentano infatti uno dei gruppi più rappresentativi dell’avifauna delle zone umide planiziali.

I primi dati disponibili sulla presenza di  garzaie in Piemonte risalgono al 1850 e precisamente riferiti alla zona di Crescentino; in seguito  non si ebbero più notizie dettagliate fino al 1927, anno in cui Ettore Arrigoni degli Oddi ed Edgardo Moltoni descrissero la Garzaia di Greggio (VC).

Per quanto riguarda il nord Italia un progetto di monitoraggio delle popolazioni degli aironi è da molti anni coordinato dal Prof. Mauro Fasola del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli Studi di Pavia. I dati inerenti il territorio regionale vengono archiviati dal Gruppo Piemontese di  Studi Ornitologici che dispone di una Banca Dati storica.

Nel territorio del Parco le popolazioni sono costantemente monitorate dal personale e dai collaboratori; i dati raccolti hanno consentito di elaborare un Piano di gestione per le colonie riproduttive, redatto da Giovanni Boano e Franco Carpegna.

Nella tabella seguente sono elencate le colonie censite dal personale dell’Ente: sei sono situate nel territorio del Parco, due al di fuori dei confini ma prossime ad essi (Trino e Occimiano) ed una, la garzaia di Valenza, attualmente non è più attiva. Vengono altresì riportate la presenza del Cormorano, specie in alcuni casi associata agli aironi con un numero cospicuo di nidi, della Spatola e dell’Ibis sacro.

Tra i principali fattori limitanti per le popolazioni di Ardeidi si annovera la carenza  di siti idonei per la riproduzione, per questo gli interventi gestionali dell’Ente sono finalizzati soprattutto alla tutela di tali habitat. Due sono le azioni principali:

  • conservazione e salvaguardia dei siti esistenti, anche tramite il monitoraggio costante delle popolazioni;
  • ricostituzione di nuovi habitat idonei.

 

Analisi delle singole specie

Le brevi descrizioni seguenti, relative alla nidificazione, riguardano gli andamenti delle popolazioni degli aironi, non gregari e gregari, presenti nel territorio del Parco, per le quali si dispone di una buona serie temporale di dati.

Tarabuso Botaurus stellaris

Il Tarabuso è presente durante tutto l’anno, limitatamente ad alcuni siti in ambito di risaia, mentre l’ambiente riproduttivo è costituito precipuamente dal canneto.

L’andamento numerico denota un incremento progressivo delle nidificazioni.

Tarabusino Ixobrychus minutus

Il Tarabusino è presente durante la stagione riproduttiva, specialmente nell’area delle Riserve Naturali della Palude di San Genuario e di Fontana Gigante; non si dispone di dati relativi a censimenti puntuali sulla specie ma, in base alle osservazioni effettuate, si ritiene che un totale di alcune decine di coppie vi si riproducano. Va anche detto che si tratta di un Ardeide che nidifica anche isolatamente, potendo occupare porzioni limitate di canneto.

Nitticora Nycticorax nycticorax

La Nitticora  è presente durante la stagione riproduttiva, l’ambiente di nidificazione è costituito da bosco misto con presenza di strato arbustivo.

L’andamento numerico delle stagioni riproduttive evidenzia il notevole calo degli effettivi.

Sgarza ciuffetto Ardeola ralloides

La Sgarza ciuffetto è presente durante la stagione riproduttiva; l’ambiente di nidificazione è costituito da canneto  e bosco misto con presenza di strato arbustivo.

L’andamento numerico nella colonia di Valenza evidenzia la presenza temporanea della specie, fino al progressivo abbandono della stessa anche se, in periodo riproduttivo, l’osservazione di alcuni individui nell’area fa sospettare la possibile nidificazione di una o due coppie.

Airone guardabuoi Bubulcus ibis

L’Airone guardabuoi è presente durante tutto l’anno nel territorio del Parco ma non nidifica al suo interno. La garzaia di Trino, censita regolarmente da incaricati del Parco stesso, annovera un grande numero di coppie  che oscilla tra le 200 e le 400.

Airone schistaceo Egretta gularis

Specie di comparsa accidentale in Piemonte, è stato osservato nel Parco soltanto durante il periodo migratorio.

Garzetta Egretta garzetta

La Garzetta è presente durante tutto l’anno nel territorio del Parco; l’ambiente di nidificazione è costituito da bosco misto con presenza di strato arbustivo.

L’andamento numerico delle stagioni riproduttive evidenzia un incremento sino al 2005, anno a cui segue un decremento dei nidi, in controtendenza con quanto si riscontra a livello nazionale.

Airone bianco maggiore Casmerodius albus

L’Airone bianco maggiore è presente durante tutto l’anno nel territorio del Parco ma non come nidificante. Durante la stagione dello svernamento forma dormitori (roost) con consistenze variabili tra le poche decine e più di cento individui, quasi sempre in associazione con altri aironi ed anche con il Cormorano.

Airone cenerino Ardea cinerea

L’Airone cenerino è presente durante tutto l’anno nel territorio del Parco, l’ambiente di nidificazione è costituito da bosco misto.

L’andamento numerico delle stagioni riproduttive evidenzia un lieve calo numerico degli effettivi. Tuttavia si registrano, per ora esternamente al Parco, insediamenti di singole coppie o di piccoli nuclei.

Airone rosso Ardea purpurea

L’Airone rosso è presente durante la stagione riproduttiva; l’ambiente di nidificazione è costituito da canneto e saliceto. L’andamento numerico della colonia di San Genuario, di cui si dispone di censimenti regolari nel tempo, evidenzia, al momento, un netto incremento delle coppie.

Per quanto riguarda la garzaia di Valenza il numero massimo di coppie è stato di 57  nel 1991, con l’abbandono quasi totale nell’anno seguente. E’ possibile che vi sia stato uno spostamento  nella vicina garzaia di Sartirana (Lomellina).

Sebbene non appartenenti alla famiglia degli Ardeidi sono presenti nell’area del Parco alcune specie che frequentemente si associano agli aironi durante la riproduzione; recenti casi di nidificazione di esse sono stati registrati nella garzaia di Trino

Mignattaio Plegadis falcinellus

Fortemente diminuito a livello regionale, già sul finire del secolo scorso, esso è raramente presente nel territorio del Parco con qualche eccezione durante la stagione della migrazione primaverile.

Tuttavia sono state recentemente raccolte da parte di G. Alessandria informazioni attendibili in merito ad una coppia che si sarebbe riprodotta nella garzaia di Trino nel 2006. La specie è presente come possibile nidificante anche nel 2008.

Ibis sacro Threskiornis aethiopicus

Specie introdotta a livello europeo e quindi “alloctona”, ha fatto registrare un primo insediamento regionale nella garzaia dell’Isolone di Oldenico (VC) nel corso del 1989 ed una successiva forte espansione della popolazione a livello regionale. Di conseguenza essa è sempre più visibile anche nell’ambito del Parco; è, per esempio, saltuariamente presente al dormitorio (roost) nella  Palude di San Genuario  in inverno.

Alcune coppie si sono riprodotte nella garzaia di Trino nel 2007.

Spatola Platalea leucorodia

Saltuariamente presente in regione, specialmente durante la migrazione primaverile, vi si riproduce ancor più di rado. Dal lontano 1990, anno durante il quale ne fu accertata la nidificazione nella garzaia dell’Isolone di Oldenico (VC), non sono più state raccolte informazioni certe; soltanto nel 2007 si è riscontrata una nuova presenza di nidi nella garzaia di Trino, con 2-3 coppie (G. Alessandria) e, nel 2008 è stata riscontrata la presenza di un nido con un giovane.

Franco Carpegna e Laura Gola

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