Gli Anfibi sono indicatori della salute di un ambiente, la loro diminuzione o scomparsa è da attribuire alla frammentazione e all’eliminazione dei loro habitat (spesso legate alle attivita’ umane). Infatti essi sono uno dei gruppi di animali più minacciati sulla terra, dal momento che studi recenti indicano che 1/3 del numero delle specie a livello planetario, è vicino all’estinzione.

SchemaAnfibiSul territorio del sistema fluviale del Po, tratto vercellese-alessandrino, sono presenti 10 specie di Anfibi, di cui 3 appartenenti alla famiglia Salamandridae, 2 alla famiglia Bufonidae, 1 alla famiglia Hylidae e  4 alla famiglia Ranidae.

In totale questo numero corrisponde al 50% delle 20 specie censite nella nostra regione.

Le specie note nel territorio del Parco sono indicate nella seguente tabella:

La specie con il maggiore valore conservazionistico è la Rana di Lataste (Rana latastei) della quale vi sono poche osservazioni sul territorio del parco del Po (in buona parte ricadenti nel comune di Crescentino).

Recentemente, nella Palude di S.Genuario è stata segnalata la presenza della Rana toro (Rana catesbeiana) specie alloctona, originaria degli Stati Uniti orientali (Montagne Rocciose).
E’ una specie qui introdotta, per finalità di allevamento e dannosa per le specie autoctone, in quanto forte predatrice generalista di animali acquatici (invertebrati, pesci e anfibi) ed anche terrestri (micromammiferi)
Ivan Di Già

Monitoraggio degli anfibi e del rettile Emys orbicularis nel S.I.C. Ghiaia Grande

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