TAGLI BOSCHI

Nel territorio del Parco, tutte le operazioni relative al  taglio del bosco, sono soggette alle prescrizioni  dettate

dal REGOLAMENTO FORESTALE della Regione Piemonte,

dal PIANO D’AREA del Parco,  

dal PIANO DI GESTIONE FORESTALE delle Aree Protette del Po

dalle MISURE DI CONSERVAZIONE previste per le Aree della Rete Natura 2000

E’ un insieme di norme tecniche e vincolistiche che definiscono in modo preciso i tempi e i modi in cui è consentito operare per garantire la buona conservazione del patrimonio forestale, senza per questo impedire ai cittadini lo sfruttamento tradizionale della risorsa.

Data la complessità delle Norme in vigore, si consiglia chi fosse interessato ad eseguire un taglio boschivo di qualsiasi genere all’interno del Parco, di contattare – anche con largo anticipo di almeno 15 o 20 giorni – il Personale Tecnico e di Vigilanza del Parco in modo da consentire una adeguata  programmazione dei sopralluoghi.

Tutto il territorio del Parco è ricompreso nei confini delle Zone di Protezione Speciale della Rete Natura 2000, all’interno delle quali, ogni specifico intervento (tagli boschivi compresi) che in qualche modo possa creare un impatto sugli habitat e sulle specie che ci vivono, deve essere sottoposto alla Valutazione di Incidenza (una forma particolare di Valutazione di Impatto Ambientale). Il contatto preventivo con il Personale del Parco, che in ogni caso “visita” sempre l’area nella quale è previsto l’intervento, consente al cittadino di poter semplificare e ridurre al minimo tutto l’iter autorizzativo, concentrando perciò la sua attenzione sulla qualità del taglio boschivo ben eseguito.

Presso la sede Operativa di Casale Monferrato è attivo lo “Sportello Forestale” istituito dalla Regione Piemonte sia per l’attività di consulenza forestale che per la registrazione della “Comunicazione di Taglio”, il documento essenziale per poter procedere alle operazioni secondo le indicazioni del Regolamento.

Per informazioni: Sede Operativa di Casale Monferrato 0142 – 457861

ufficio.tecnico@parcodelpo-vcal.it

La vigilanza sulla corretta esecuzione degli interventi nelle aree boscate è esercitata dai Guardiaparco e dal Corpo Forestale dello Stato. L’inosservanza delle norme forestali e di tutela paesaggistica comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste e, nei casi più gravi, la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

PERIODO DEL TAGLIO CEDUO:

dal   1  Ottobre al 31 Marzo  nelle Aree della Rete Natura 2000 e nelle Aree Protette che costituiscono il “Parco”

dal   1  Ottobre al 15 Aprile  nel restante territorio

dal   1  Aprile    al 15 Giugno,  per la tutela della nidificazione dell’avifauna, sono sospesi tutti i lavori nei boschi (compreso l’esbosco del legname tagliato) posti all’interno della Rete Natura 2000

Attenzione: la combustione (bruciatura) delle ramaglie è vietata sia dalle norme per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi ( Legge Regionale n. 16 del 9 giugno 1994) che dalla normativa nazionale in materia di rifiuti (Decreto Legislativo 152/2006) .

Si consiglia pertanto di accumulare la ramaglia lasciandola alla naturale decomposizione oppure di procedere alla sua sminuzzatura

Per informazioni: Sede Operativa di Casale Monferrato 0142 – 457861 e  800269052

ufficio.tecnico@parcodelpo-vcal.it

3. Trasformazioni d’uso del suolo

E’ assolutamente vietato estirpare le ceppaie degli alberi che sono stati tagliati (ad esclusione del pioppeto specializzato), o sostituire il bosco naturale (anche se di proprietà privata e anche se di formazione recente a seguito dell’abbandono della coltura preesistente) con coltivazioni agrarie o pioppeti specializzati.

Coltivazione del pioppo

Il taglio dei pioppeti specializzati regolarmente coltivati è sempre consentito durante tutto l’anno. Tale regola non si applica invece nel caso di pioppeti abbandonati da anni, nei quali sia in corso la rinnovazione del bosco naturale. Durante l’abbattimento dei pioppeti specializzati, particolare attenzione deve essere assicurata onde evitare che siano danneggiati i boschi naturali circostanti.

Legname presente nell’alveo dei fiumi e concessioni demaniali

Tutte le norme, le regole e le procedure in vigore per i tagli boschivi nel territorio delle Aree Protette sono ovviamente valide ed obbligatorie anche nel caso dei boschi demaniali che si trovano lungo i fiumi.

Pertanto, tutti coloro che intendono effettuare tagli boschivi su proprietà demaniali, devono innanzitutto richiedere la Concessione Demaniale  per  taglio del bosco e contestualmente comunicare all’Ente-Parco l’intenzione di procedere al taglio stesso, assoggettandosi alle procedure per i tagli boschivi  descritte al precedente punto 2 , in quanto la Concessione Demaniale non ha valore paesaggistico–ambientale e neppure forestale.

Per la richiesta di Concessione Demaniale:

Regione Piemonte – Settore Decentrato Opere Pubbliche e Difesa Assetto Idrogeologico

Alessandria:       Piazza Turati, 4     15121 AL           0131 – 52766

Vercelli:                Via F.lli Ponti, 24   13100  VC          0161 – 283111

Torino:                  Via Belfiore, 23      10125 TO            011 – 4321405
Per quanto riguarda invece il legname presente nell’alveo del fiume, vanno fatte alcune importanti precisazioni:

1) se il legname è stato sradicato dal fiume durante una piena, poi trascinato a valle dall’acqua e infine, al decrescere della piena stessa , si è depositato sul ghiareto del fiume (cioè nel suo alveo attivo) è prelevabile da chiunque senza bisogno di autorizzazione.

ATTENZIONE PERO’: ci sono limitazioni all’accesso dei mezzi motorizzati nell’alveo del fiume e sui ghiareto (perché sono proprietà demaniali e perché in Piemonte sono vietati i percorsi fuoristrada – vedi prec. Punto 1.

Prima di procedere alla raccolta del legname abbandonato dal fiume sui ghiaioni è necessario   contattare preventivamente il Personale di Vigilanza del Parco che valuterà le migliori condizioni ambientali  per accedere all’alveo senza provocare danni agli ambienti circostanti.

ATTENZIONE PERO’: il sopralluogo del Personale di Vigilanza è anche utile per verificare che il legname non si sia depositato su proprietà private (in tal caso si dovrà chiedere al proprietario privato l’autorizzazione alla raccolta del legname) o su proprietà demaniali già concesse in uso al altri.

2) se il legname è radicato sulla sponda oppure si tratta di alberi morti in piedi o schiantati per cause naturali ma non trasportato dall’acqua durante le piene, rientra a pieno titolo tra le proprietà demaniali e pertanto sarà necessaria la Concessione Demaniale e il parere del Parco per poterlo prelevare (oppure se è su una proprietà privata, l’autorizzazione del privato proprietario e il parere del Parco )

Per informazioni: Servizio Vigilanza : 0384 – 84676

servizio.vigilanza@parcodelpo-vcal.it