VIGILANZA

IL SERVIZIO VIGILANZA

Tra le finalità istitutive del Parco, senz’altro la vigilanza occupa un posto di primaria importanza. Con il termine “vigilanza”; si intendono tutte quelle attività volte a garantire il rispetto delle Leggi e dei Regolamenti previsti per la tutela del territorio del Parco. In accordo con i moderni sistemi di gestione territoriale applicati in Aree Protette importanti come le Aree protette del Po vercellese-alessandrino, l’attività di vigilanza si realizza attraverso un complesso di iniziative che possiamo riassumere come:

•  azione preventiva
•  attività di informazione e divulgazione
•  attività di studio, ricerca e controllo degli aspetti naturali del territorio
•  repressione degli illeciti

I soggetti preposti a queste attività sono i GUARDIAPARCO . In ogni Ente Parco istituito dalla Regione Piemonte, è presente un certo numero di dipendenti addetti alla vigilanza (i Guardiaparco appunto), che ne costituiscono il Servizio di Vigilanza.

L’esistenza di un Servizio di Vigilanza in un’Area Protetta, è fondamentale in quanto i Guardiaparco, con la loro costante presenza sul territorio, garantiscono una efficace azione preventiva che consente di limitare i danni al patrimonio naturale tutelato.

Gran parte dell’attività quotidiana degli Addetti alla Vigilanza è rivolta principalmente all’informazione e alla divulgazione a favore di tutti i cittadini che, per i più svariati motivi (lavoro, svago, turismo, studio, ecc.) sono presenti nel territorio del Parco. I Guardiaparco partecipano inoltre attivamente ai progetti didattici rivolti al mondo scolastico e alle manifestazioni di promozione turistica organizzate ogni anno dal Parco.

Particolare attenzione viene rivolta allo studio, alla ricerca e al controllo degli aspetti naturali del territorio , mediante la collaborazione con i ricercatori incaricati dal Parco, il censimento giornaliero e periodico della fauna selvatica, gli interventi di controllo e gestione faunistica (ad es. catture e abbattimenti), condotti sulla base di specifici piani e progetti approvati, la raccolta di dati ed informazioni per lo sviluppo di piani ed interventi di miglioramento ambientale.

Per quanto riguarda la repressione degli illeciti, i Guardiaparco hanno una competenza diretta sulle norme riguardanti il Parco ( Legge Istitutiva, Piano d’Area , Legge Regionale sulle Aree Protette ) ma anche su tutte le materie che costituiscono la tutela dell’ambiente e del territorio in generale ed in particolare: la caccia, la pesca, i tagli boschivi, i rifiuti, la tutela e l’uso delle acque, la raccolta dei prodotti del sottobosco, l’uso dei mezzi fuoristrada, l’edilizia e l’urbanistica, le norme di polizia veterinaria, l’estrazione della ghiaia, ecc.

E’ bene ricordare perciò che i Guardiaparco, al fine di poter svolgere efficacemente ed in modo legittimo questi importanti compiti di polizia ambientale , sono innanzitutto PUBBLICI UFFICIALI , ai quali la Legge ha attribuito funzioni di Polizia Giudiziaria (Agenti ed Ufficiali di P.G.) e di Polizia Amministrativa .

Questi particolari riconoscimenti giuridici fanno sì che i Guardiaparco, nel momento in cui l’azione repressiva risulta inevitabile, possano agire in piena legittimità con le stesse funzioni che abitualmente vediamo svolgere da altri Organi di Polizia presenti sul territorio (ad es. il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Locale, la Polizia di Stato e i Carabinieri).

 

CHI, COME, DOVE, QUANDO

Chi
i Guardiaparco in servizio presso il Parco Fluviale del Po e dell’Orba,
•  svolgono il loro Servizio in divisa
•  sono riconoscibili dallo stemma che portano sulla divisa (e dal tesserino di riconoscimento personale che, solo in particolari casi, può essere esibito)

i Guardiaparco, dal punto di vista delle funzioni giuridiche sono:
•  Pubblici Ufficiali
•  Agenti di Polizia Amministrativa
•  Agenti ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria

Come
quando i Guardiaparco accertano fatti che costituiscono violazione alle norme e ai regolamenti (del Parco e del territorio) in materia ambientale, esercitano le funzioni ad essi attribuite dalla Legge e, a seconda del tipo di illecito e della gravità del caso:
• contestano i fatti illeciti al trasgressore, prima a voce e poi redigendo un apposito verbale (che è la prova dell’avvenuto accertamento da parte degli Agenti) ed applicano di conseguenza la Sanzione Amministrativa prevista per quel tipo di illecito. La sanzione amministrativa, impropriamente chiamata “multa”, consiste di solito in una somma di denaro che deve essere pagata, tramite versamento su un Conto Corrente Postale, all’Amministrazione Pubblica indicata dagli Agenti nel verbale. Sul verbale deve necessariamente comparire la descrizione dettagliata dei fatti illeciti accertati dal Guardiaparco, i dati identificativi degli autori dei fatti illeciti accertati e delle eventuali altre persone presenti, i dati identificativi dei veicoli coinvolti o usati per commettere gli illeciti e l’indicazione precisa degli articoli di legge violati e di quelli che stabiliscono l’ammontare della sanzione per quello specifico illecito. Inoltre devono essere indicate chiaramente le modalità di pagamento, la data entro la quale provvedere al versamento e le modalità per presentare ricorso.
oppure
•  contestano i fatti illeciti al trasgressore, prima a voce e poi redigendo gli appositi verbali (che costituiscono la prova delle azioni compiute dagli Agenti) ed avviano di conseguenza la denuncia all’Autorità Giudiziaria prevista dalle leggi per quel tipo di illecito. A seguito della denuncia inoltrata dai Guardiaparco, il Procuratore della Repubblica o un suo Sostituto, valuta gli atti e gli accertamenti effettuati e, se ne riconosce la validità e la correttezza, avvia formalmente un procedimento penale nei confronti della persona che ha commesso il fatto. Successivamente viene celebrato il relativo processo (o i vari riti abbreviati) secondo quanto previsto dalle procedure giudiziarie in vigore.

IMPORTANTE : sia nei “procedimenti amministrativi”; sia in quelli “penali”; sopra descritti, sono previste azioni particolari di supporto all’attività di accertamento principale, anch’esse di competenza dei Guardiaparco, tra cui ricordiamo:
•  Il sequestro (di armi, di attrezzi da pesca, di selvaggina, di veicoli, di attrezzi da lavoro, ma anche di cantieri di lavoro, di ruspe e di autocarri, di legname tagliato abusivamente, ecc.)
•  L’invito a presentarsi (formulato a carico di persone in qualche modo coinvolte nelle indagini, che hanno l’obbligo di presentarsi presso l’Ufficio del Servizio per fornire informazioni o chiarire la propria posizione).

Dove
I territori di competenza dei Guardiaparco, corrispondono formalmente con i confini delle Aree Protette del Po vercellese-alessandrino che sono individuati nella cartografia allegata alla Legge Regionale 29 giugno 2009 n° 19 e, s.m.i.
I Guardiaparco hanno altresì piena competenza nei territori della Rete Natura 2000 del Piemonte (Zone di Protezione Speciale – ZPS e Siti di Importanza Comunitaria – SIC)  e affidati in gestione all’Ente-Parco dalla Regione  Piemonte.
Bisogna ricordare che i Guardiaparco, proprio in virtù della loro specializzazione sulle problematiche di Polizia Ambientale, possono intervenire legittimamente, quando ne ravvisano la necessità, anche fuori dal territorio loro assegnato, soprattutto per le materie di competenza, sia con l’azione diretta nei casi più gravi, sia informando e collaborando con le altre Autorità e gli altri Organi di vigilanza competenti per territorio.

Quando
Il Servizio di Vigilanza del Parco è operante sul territorio durante tutto l’anno, giorni festivi compresi. Ovviamente, sia a causa degli organici estremamente ridotti, sia in conseguenza della normale turnazione degli addetti, la presenza degli Agenti sul territorio dipende dai vari impegni del Servizio. Le situazioni particolari, i sopralluoghi e gli interventi specifici di vigilanza vengono di volta in volta stabiliti e concordati secondo le necessità.

Il Servizio di Vigilanza ha sede presso
Cascina Belvedere  ex Strada Statale 494 – Km 70
27030 Frascarolo (PV)
tel. 0384- 84676  fax 0384 – 84754
servizio.vigilanza@parcodelpo-vcal.it
parcodelpo-vcal@pec.it

Sul territorio delle Aree Protette sono state attivate altre due Sedi operative del Servizio Vigilanza dell’Ente-Parco
– presso  il “Mulino comunale”, Via G. Marconi, 18 – 15062 Bosco Marengo (AL)
tel. 0131/299712  –  e-mail: riserva.orba@parcodelpo-vcal.it
– presso la Cascina Pobietto – 15025 Morano sul Po (AL)
tel. 0142-85076

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