Il Comune di Valenza entra da protagonista nel programma della Foresta condivisa del Po piemontese… ma è in buona compagnia

Costruire una grande Foresta lungo il Po piemontese: è questo l’obiettivo del programma definito dagli Enti di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino e del Po torinese, che vuole coinvolgere numerosi soggetti pubblici e privati, a partire dagli Enti locali e da altri comparti della pubblica amministrazione sino al semplice cittadino, dalle aziende agricole ad altri soggetti imprenditoriali privati. Ciascuno secondo le sue possibilità.
Progettazioni tecniche e lavori concreti si inseguono e si sovrappongono, tappa dopo tappa, per raggiungere obiettivi sempre più importanti.
In questi giorni, per esempio, a Bosco Musolino di Valenza sta per essere ultimata, da parte dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, la piantagione delle 500 piantine dedicate ai neonati della città. Si tratta di un progetto fortemente voluto dal Comune, che ha trovato l’Ente-Parco convinto sostenitore; grazie al supporto economico del Comune, infatti, è in corso la collocazione a dimora delle querce, degli olmi, dei pioppi bianchi e degli aceri che, accompagnati da numerose altre specie di alberi e arbusti autoctoni, andranno ad ampliare il bosco collocato sulle sponde del Po, nato per volontà comune nel 1996 e da allora sempre in espansione.
Nel merito della progettazione invece, sempre a Valenza, si avvia il confronto tra Comune, progettisti ed Ente-Parco per la definizione puntuale degli interventi di riqualificazione dei boschi dei valloni, che comprendono il taglio degli alberi instabili e la loro sostituzione con giovani piantine, l’apertura di sentieri ciclopedonali, la creazione di punti panoramici e la posa di tavoli-panca per accogliere i cittadini; il tutto a seguito del finanziamento assegnato dalla Regione Piemonte grazie al buon posizionamento ottenuto nella graduatoria del bando per la riqualificazione dei boschi degradati (Misura 8.5 – Operazione 8.5.1: “Investimenti per accrescere resilienza e pregio ambientale degli ecosistemi forestali” del PSR 2014-2020). Conclusa la fase di progettazione e assegnati i lavori a ditte specializzate, lo opere previste saranno realizzate nell’inverno 2021.
Nel prossimo autunno nuove piantagioni coinvolgeranno anche il territorio di Crescentino, Palazzolo Vercellese, Gabiano, Bassignana e Alluvioni Piovera, grazie all’interesse mostrato da quelle Amministrazioni comunali, anch’esse impegnate nella realizzazione della Foresta condivisa del Po piemontese assieme ad alcune aziende private che hanno già garantito il loro contributo.

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